
RUGGERO MAGGI è nato a Torino il 16/10/1950 è morto a Bologna il 29/10/2025) ha studiato grafica e si è diplomato a Milano allo I.E.D. in Architettura d’Interni. A 22 anni ha aperto la galleria d’arte Milan Art Center a Milano in via Fatebenefratelli.
Dal 1973 si è occupato di poesia visiva e libri d’artista (Archivio Non Solo Libri); dal 1975 di copy art e arte postale (Archivio Amazon); dal 1976 di laser art, dal 1979 di olografia, dal 1980 di X-ray art e dal 1985 di arte caotica sia come artista – con opere ed installazioni incentrate sullo studio del caos, dell’entropia e dei sistemi frattali – sia come curatore di eventi: “Caos italiano” 1998; “Caos – Caotica Arte Ordinata Scienza” 1999 – 2000; “Isole frattali” 2003, “CaoTiCa” 2004, “Attrazione frattale” 2006, “Caos e Complessità” 2009, “Caos, l’anima del caso” 2010, “Caotica.2014” Lodi e Jesi.
Tra le installazioni olografiche: “Una foresta di pietre” (Media Art Festival – Osnabrück 1988) e “Un semplice punto esclamativo” (Mostra internazionale d’Arte Olografica alla Rocca Paolina di Perugia – 1992); tra le installazioni di laser art: “Morte caotica” e “Una lunga linea silenziosa” (1993), “Il grande libro della vita” e “Il peccatore casuale” (1994), “La nascita delle idee” (1993) esposta nel 1995 al Museo d’Arte di San Paolo (BR).
Ha inoltre partecipato alla 49./52./54. Biennale di Venezia ed alla 16. Biennale d’arte contemporanea di San Paolo nel 1980.
1984. PONTE NOSSA (BG), Arte Studio, Italian Report, rassegna di poesia visiva. 1985. NEW YORK (USA), Galleria Dell’Occhio, Italian Report, rassegna di poesia visiva.
1986. CITTÀ DEL MESSICO, Museo d’Arte Moderna, Italian Report, rassegna di poesia visiva.
1988. OSNABRUCK (D) “Una foresta di pietre” (1988) presentata al Media Art Festival 1989. MILANO, Milan Art Center, Non solo libri, rassegna internazionale di libri d’artista, mail art.
1990. MILANO, Centro Lavoro Arte, collettiva; MILANO, Centro Lavoro Arte, Arte nel pallone; MANDELLO LARIO (CO), Galleria Gothic, Amazzonia, progetto internazionale di mail art; MILANO, Centro Lavoro Arte, Vista su Milano; MILANO, Milan Art Center, Chiodo fisso.
1991. MILANO, Studio Degli Angioli, Per una nuova comunicazione estetica, a cura di V. Accame; MILANO, Centro Lavoro Arte, Ray Johnson’s Bat Tub, rassegna internazionale di mail art; BELGIOIOSO (PV), Castello di Belgioioso, Carta d’artista; Sartirana (PV), Castello di Sartirana, mostra mercato; MILANO, Castello Sforzesco, rassegna internazionale, Latinoamericando; MANDELLO LARIO (CO), Galleria Gothic, Non solo libri, rassegna internazionale di libri d’artista; BARLETTA, Galleria Teatro Curci, Non solo libri, rassegna internazionale di libri d’artista; GALLARATE, Civica Galleria d’ Arte Moderna, Parola Immagine, per l’aggiornamento di un museo; GALLARATE, Civica Galleria, Pagine e dintorni, rassegna internazionale di libri d’artista; FIRENZE, Palazzo degli Affari, Salone Italiano Arte Contemporanea, Milan Art Center; LAVENO (VA),galleria La tela, La materia; CAGLIARI, Galleria Comunale d’Arte, La Posta in Gioco, mostra di mail art; MILANO, San Paolo Converso, Per incanto un’asta diversa.
1992. PERUGIA “Un semplice punto esclamativo” mostra internazionale olografica alla Rocca Paolina; TOKYO (Giappone), Metropolitan Museum, Italian Report; NISHIOMIYA (Giappone), Art Space Gallery, Italian Report; PECHINO, National Museum of China, NAMOC, Mostra di artisti italiani moderni; MUGGIA (TS), Casa Veneta, Tre artisti uniti nella ricerca e nella fantasia; TRIESTE, Fine Art’s Room, M. Diotallevi, R. Maggi, G. Marussi; NISHINOMYA (Giappone), Art Space, Italian Report; GENOVA PEGLI, Galleria d’Arte Permanente, Colombiadi, Arte sui Muri; EDIMBURGH (Scozia), W.A.S.P. Studios, Man to Man, Photo-Works, Prints and Paintings by ten Italian Artists; CERVO (IM), Palazzo del Vento; CAGLIARI, Galleria Comunale d’Arte, La posta in gioco, mostra di mail-art.
1993. MILANO, Milan Art Center, La linea infinita di Piero Manzoni; KUSATSU (Giappone), Art and Cultural Center, Italian Report; ADOGAWA (Giappone), Art and Cultural Center, Italian Report; NAGAHAMA (Giappone), Art and Cultural Center, Italian Report; YOKAICHI (Giappone), Art and Cultural Center, Italian Report; MINAKUCHI (Giappone), Art and Cultural Center, Italian Report; PORDENONE, fiera, mostra di arte contemporanea, Milan Art Center; AMADORA (Portogallo), Blind Networkers, Galeria Municipal; SEUL (Corea), Istituto Italiano di Cultura, Italian Report; MILANO, San Carpoforo, Arteprima; ROMA, Palazzo Ruspoli, Art & Tabac, rassegna internazionale a cura di P. Restany; MILANO, Studio degli Angioli, Sostegni; MILANO, Banca Mercantile Italiana, Arteprima.
1994. PORDENONE, fiera, Non solo libri, rassegna di libri d’artista e libri oggetto/A 45 giri, rassegna di dischi d’artista/ mostra d’ arte contemporanea, Milan Art Center; NOVEGRO (MI) MIART, Milan Art Center; MILANO, Galleria Eos, Art & Tabac, rassegna internazionale a cura di P. Restany; GALLARATE, Centro di cooperazione sociale Il Melo, L’urlo, faxart; RICCIONE, Palazzo del Turismo, Art & Tabac, rassegna internazionale a cura di P. Restany; CERVO (IM), Palazzo Vento; COSENZA, Biblioteca nazionale, Art & Tabac, rassegna internazionale a cura di P. Restany.
1995. MILANO, Banca Mercantile Italiana, Tracce di Milano; MILANO, Parco esposizioni di NOVEGRO, MIART, ViviMilano; CASATENOVO, Villa Lodosa, L’apparire e l’essere, a cura di M. Pasqua; VIENNA (Austria) Tabak Museum, Art & Tabac, rassegna internazionale a cura di P. Restany; PADOVA, fiera, Arte ‘95, Milan Art Center; AMSTERDAM (Olanda), RAIcongresscentre, Art & Tabac, rassegna internazionale a cura di P. Restany.
1996. RHEDA-WEIDENBRÜCK (Germania), “Italian Eco””, Werkstatt Bleichhänschen Gallery; Italian Eco; VERL (Germania), Workshop Galery, “Italian Eco”; GÜTERSLOH (Germania), Forum Gallery, “Italian Eco”; BELGIOIOSO (PV), Castello di Belgioioso, Carta d’artista, libri, stampe, immagini, disegni; MILANO, Società Umanitaria, Arte da mangiare-mangiare Arte.
1997. BRUXELLES (Belgio), Gallérie Théorèmes, Art & Tabac, rassegna internazionale a cura di P. Restany; RECANATI, Villa Colloredo Mels, Libro M, Vuoto d’autore, omaggio ad A. Merini, bicentenario leopardiano; MILANO, Spazio espositivo Casa di Tolleranza, Guerra, piaga dell’umanità; MELEGNANO (MI), Palazzina Trombini, Guerra, piaga dell’umanità; MEZZAGO (MI), Bloom, Guerra, piaga dell’umanità; CASTELLANZA (VA), Villa Pomini, Libro M – Vuoto d’autore, omaggio ad Ada Merini; GARDONE VALTROMPIA (BS), Centro Arte Lupier, Guerra, piaga dell’umanità;
1998. MILANO, Società Umanitaria, Arte da mangiare-mangiare Arte; MILANO, Milan Art Center, Chiodo Fisso; MILANO, Scoglio di Quarto, Pensieri d’Arte.
1999. MILANO, Biblioteca Rionale Gallaratese, Bianco e Nero, dedicato a T. Modotti; MILANO, Scoglio di Quarto, Aria di città; BUSTO ARSIZIO (MI), Centro polifunzionale per la terza età, Aria di città; S. VITO AL TAGLIAMENTO, Antico Ospedale dei Battuti, Caos Italiano – Nuove Visioni; LATISANA, Attivaria Officina Culturale, Caos – Villaggio Globale; MILANO, Scoglio di Quarto, Pensieri d’Arte.MILANO,
2000 Quinto Cortile, Bianco e Nero 2, dedicato a Tina Modotti;
2001 MILANO, Società Umanitaria; Arte da Mangiare; MILANO, Caos-Villaggio Globale, Mail Art a cura di Ruggero Maggi; MILANO, Scoglio di Quarto, Pensieri d’Arte. 2002. CUENCA (Equador), GOM@ for DIGITAL HALL of VII International Biennal of Painting, Identity and Globalization; ROSARIO (Argentina) Identity and Globalization; MILANO Palazzina Liberty, Arte da Mangiare, Sapore di mare a cura di R. Maggi;
2002 MILANO, Start, Obbligo di fermata; FORLÌ, Fiera, Non solo libri e A quarantacinque giri, dischi d’artista, rassegne a cura di R. Maggi; MILANO, Consolato svizzero, Artisti per la pace.
2003. CASTELL’ARQUATO (PC) Isole Frattali.
2004. LEGNANO (MI), Centro Leone da Perego, I nodi della memoria; LONDRA (UK), Art Biennal, Mail Art allo specchio, a cura di R. Maggi; VERCELLI, Spazio Culturale Santa Chiara, CAoTICa, a cura di R. Maggi; MILANO, Quintocortile, POESIARTE Milano.
2006. GALLARATE realizza “Underwood” installazione site-specific per la Galleria d’Arte Moderna
2007. MILANO, Quintocortile, Il Giardino segreto, IV Rassegna POESIARTE; VENEZIA presenta come curatore il progetto dedicato a Pierre Restany “Camera 312 – promemoria per Pierre” alla 52. Biennale di Venezia.
2008. TORINO, Palazzo Atena, Profondità 45. Michelangelo al lavoro come curatore del progetto sul rapporto Arte -Tecnologia; MILANO, arciBellezza, Percorsi della Scrittura, rassegna a cura di F. Fedi-G. Gini; MILANO, Sacro/Profano, Quintocortile; Villa Glisenti (BS) ed all’Art Centre della Silpakorn University di Bangkok, per un simposio artistico italo-thailandese dedicato alle problematiche del riscaldamento globale, realizza l’installazione “Ecce ovo”; V Rassegna POESIARTE, Segni resistenti tra luoghi e non luoghi; MILANO, La Permanente, Percorsi della Scrittura, rassegna a cura di F. Fed i- G. Gini;
2009. CESANO MADERNO (MI), Palazzo Arese Borromeo, Mille artisti a Palazzo; VERCELLI, Chiesa di San Bernardino, Percorsi della scrittura, percorsi di poesia; MILANO: Galleria del Corso, Plaza, International Contemporary Art Exibition “Oltre il limite”. “Prima o poi ogni muro cade”, cura l’installazione site-specific collettiva 1989-2009 XX Anniversario della caduta del Muro di Berlino; evento successivamente presentato a Villa Pomini a Castellanza (VA) e Spazio Luparia a Stresa.
2010. GALLARATE “GenerAction – un promemoria per le generazioni” progetto di Mail Post.it Art presso la Galleria di Arti Visive dell’Università del Melo; COSENZA, Museo dei Bretti e degli Enotri, Complesso Monumentale di Sant’Agostino, Ascolta il passo breve delle cose; COLOGNO MONZESE, Villa Casati, Il mistero e l’oltre, mostra internazionale di mail-art; MILANO, Auditorium La Verdi, Viaggio nella parola di Alda Merini; MILANO, Biblioteca Sormani, Viaggio nella parola di Alda Merini;
2011. VENEZIA con il Patrocinio del Comune di Venezia “Padiglione Tibet”, palazzo Ducale di Genova e presso la Biblioteca Laudense di Lodi; COSENZA, Palazzo Arnone, La formazione dell’uno,150 artisti per l’Unità d’Italia; TORINO, Biennale di Venezia, Padiglione Italia e Padiglione Tibet.
2012. PADOVA, Biennale Internazionale del Libro d’Artista; CASALMAGGIORE (CR), Museo Diotti, “Padiglione Tibet”; PADOVA, Arte Padova, Sezione under 5.000, “Intorno all’acqua per un pianeta sostenibile”.
2013. MILANO, Spazio Mantegna,”INviso”; LODI, Biblioteca Laudense, “Padiglione Tibet”; MILANO, Ristorante Unico, “Piatto d’Artista”; NOSEDO (MI) “DepurArt ; VENEZIA, “Padiglione Tibet”
2014. MILANO, Palazzo delle Stelline, Dell’olio e dell’Ulivo “Dal Mythos al Logos; MILANO, Società Umanitaria, EXPO2015, Il giardino dell’arte e del silenzio.
2015. NAPOLI, PAN Palazzo delle Arti Napoli, Biennale del libro d’artista; NOSEDO (MI) “DepurArt 2015”; VENEZIA, Padiglione Tibet; GENOVA, Palazzo Ducale, Padiglione Tibet; VENEZIA, Venice Art House, “MOVE WITHOUT MOVING”; PadiglioneTibet partecipa alla Bienal del Fin del Mundo in Argentina; ARGENTINA, SALTA, Fundacion Museo del Parque Chiesa degli Angeli de La Candelaria Salta.
2016. PAVIA, Castello Visconteo, Padiglione Tibet; MILANO, “Ponti per un’unica umanità”, Hotel Principe di Savoia, asta benefica per i giovani monaci tibetani, del monastero di Dharamsala; GALLARATE (VA), TERRA-MATERIAPRIMA, Galleria di Arti Visive dell’Università del Melo progetto di Mail Art
2017. VENEZIA, Palazzo Zenobio, Padiglione Tibet e Prima Biennale di Arte Postale; MONZA, Los Angeles, Dalla Iglesia de los Angeles in Argentina, Serrone di Villa Reale di Monza.
2018. VENEZIA, PADIGLIONE TIBET, 44° edizione VOGALONGA; COMO, Angeli & Artisti, Villa Olmo. LA SPEZIA installazione “Erosioni in pinzimonio” – Poetry and Pottery Un’inedita avventura fra ceramica e poesia visiva – CAMeC centro arte moderna e contemporanea e installazione CaraPace – Museo Tecnico Navale.
2019. MILANO, XVI Rassegna Poesiarte; MILANO, Memorie resistenti, Quintocortile; NAPOLI, La Biennale del libro d’artista, Onda Sonora, Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore; VENEZIA, Padiglione Tibet, Art Night Venezia, Magazzini del Sale; NAPOLI “Onda Sonora” libro collettivo – V Biennale del Libro d’artista; VENEZIA ARTNIGHT Venezia – Padiglione Tibet – videoproiezione 2011.
2019. Storia di un padiglione per un paese che non c’è -Magazzini del Sale, Reale Società Canottieri Bucintoro; SUZZARA (MN) riceve il Premio alla carriera – PREMIO ARTE IN ARTI E MESTIERI 2019 – XIX EDIZIONE – Fondazione Scuola Arti e Mestieri “F. Bertazzoni”
2020. PAVIA, Hangart studio, Parola Viva; SIENA, Angeli & Artisti, Museo di Santa Maria della Scala; SALERNO, Collezione Bongiani Art Museum, Spazio Ophen Virtual Art Gallery, Global Viral Emergency / Fate Presto; Spazio Ophen Virtual Art Gallery: Fragilità e Distacco – Add e Return – 70 years Ruggero Maggi, Marginal Artistamps History- the alternative artist philately, a cura di Sandro Bongiani; Ray Johnson Project Two, Relazioni marginali sostenibili Two, Spazio Ophen Virtual Art Gallery; Ray Johnson Project, Relazioni marginali sostenibili, Spazio Ophen Virtual Art Gallery; Marginal Artistamps History, The alternative artist philately, Spazio Ophen Virtual Art Gallery.
2023. SALERNO, Memorial Shozo Shimamoto Decennial 2013-2023 | Avere un’idea per capello, Collezione Bongiani Art Museum, Spazio Ophen Virtual Art Gallery; MAD Mail Art Day October 16, Collettiva
Internazionale di arte contemporanea a cura di Ruggero Maggi con la collaborazione di Sandro Bongiani, Collezione Bongiani Art Museum, Spazio Ophen Virtual Art Gallery; MAM Museo d’Arte Moderna e della Mail Art di Montecarotto (AN) la mostra Internazionale di Arte Postale ARCHIVIO AMAZON | Mail Art: risposta glocal al mondo global di Ruggero Maggi a cura di Stefano Schiavoni, performance collettiva PROGETTO OMBRA.
Suoi lavori sono esposti al Museo di Storia Cinese di Pechino ed alla GAM di Gallarate.
Pierre Restany. PIU’ VERO DI NATURA
Ruggero Maggi viene definito come un outsider e, forse, questa parola può essere l’illustrazione più giusta della sua marginalità operativa. Dall’inizio degli anni 70 in poi, Maggi ha iniziato una ricerca apparentemente eclettica, ma di fatto totalmente legata ad una logica interna e ad una visione di perfetta e totale continuità. Il suo lavoro è di natura linguistica. Le sue opere derivano da una ricerca sul linguaggio basato su una dialettica elementare e primaria. Il suo linguaggio combina elementi di alta tecnologia con i materiali primari ed elementari, il primitivismo con la sofisticazione. Cemento, legno, fotografia, ologrammi, neon, laser, pittura, scultura, installazioni, performance: l’opera di Ruggero Maggi è legata ad un approccio etico del linguaggio. L’universo dell’artista è l’universo della morale. Il terreno della sua attività linguistica è il mondo della filosofia dell’azione.
E’ certo che parlare dell’artista come di un essere morale non vuol dire farne un moralista. La morale di Ruggero è la morale di un’azione umana, cioè la morale dell’essere umano in azione. L’approccio linguistico del mondo artistico della morale implica una visione generosa dell’Uomo. E’ addirittura un Umanesimo. Parlare dell’artista come di un umanista rende oggi, in piena società industriale e, attraverso lo schema analitico della condizione post-moderna, un senso del tutto diverso da quello della tradizione scolastica. Il suo umanesimo si volge proprio all’immagine ed alla misura della sua umanità. Non è a caso che, da Hiroshima all’Amazzonia, l’artista abbia affrontato delle situazioni e dei temi legati al destino profondo dell’Uomo, al suo ruolo ed alla sua funzione sul pianeta.
L’opera di Ruggero Maggi è una lotta perpetua contro l’ingiustizia umana. La sua dimensione strutturale è il vero. L’artista, dall’inizio del suo impegno, ha assunto una sfida fondamentale: la rivoluzione della verità! Il criterio fondamentale dell’estetica di Ruggero Maggi è il vero. Il vero che si sostituisce al bello, al bello dei canoni tradizionale dell’Arte. Sostituire il vero al bello implica un concetto rivoluzionario del vero e il vero dell’artista non è certo il prodotto delle constatazioni, delle osservazioni ineluttabili dell’evidenza. Il vero di Maggi è un sistema di apparenza. Se il vero è apparenza, questa realtà vera non si può rappresentare. Infatti tutta l’opera di Maggi è un’opera di presentazione del vero e non di rappresentazione. Il passaggio dalla rappresentazione alla presentazione caratterizza il ritmo e la struttura essenziale del linguaggio. Presentare il vero nella realtà non è percepito dall’Uomo se questo vero si limita ad essere sé stesso. Per rendere il vero estetico, per rendere il criterio fondamentale del linguaggio artistico è necessario renderlo e presentarlo più vero di Natura. E’ proprio in questo supplemento espressivo che risiede la chiave di lettura dell’arte di Maggi.
Rendere il vero più vero di natura vuol dire impegnarsi a dare all’azione umana la sua essenziale verità che è il dinamismo intrinseco della motivazione morale. Più il vero è percepito come tale, più viene presentato come più vero di natura, e più siamo nell’universo di un’estetica attiva, operativa, capace di creare gli elementi di una sensibilità armonica. Proprio questo senso della verità trova la base nella grande interrogazione del momento, nella grande sfida del gusto e della sensibilità. Siamo in una società totalmente satura di industrie. In questa società è necessario reinventare il rapporto fra l’Uomo e la macchina, e la macchina, oggi, è il computer. Ridefinire questo rapporto implica creare le condizioni giuste e vere di un dialogo tra due tipi di intelligenze: l’intelligenza artificiale e l’intelligenza dell’Uomo. E’ proprio nel cuore di questo dialogo che si inserisce la ricerca linguistica di Ruggero Maggi. Ecco perché la sua ricerca è vera e si presenta come più vera di natura. Senza questo supplemento di anima anche la verità non sarebbe più credibile!
Pierre Restany










Web site: www.ruggeromaggi.it



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